PERSONAGGI: don Rodrigo, don Abbondio (più coraggioso dell'originale), due bravi (più ignoranti degli originali)
Don Rodrigo: Andate, da bravi! Voglio sposare Lucia Mondella, dovessi pur livellare l'intera cresta del Resegone (alza il pugno); il vostro compito è quello di portarmi la ragazza. Non vorrete lasciarla a quel poveraccio di Renzo Tramaglino, giusto? (con tono prepotente)
Bravo 1: Nossignore! (scattando in piedi, sull'attenti)
Bravo 2: Non vi deluderemo! (scuote energicamente la testa in segno di negazione)
[I bravi si incamminano e si recano alla chiesa di Don Abbondio, dove lo trovano intento a riordinare]
Bravo 1: Buongiorno don! Vorremmo parlarle di una questione importante. (avanza lentamente e con aria sicura di sé)
Don Abbondio: No guardi, non ho veramente tempo. Devo sistemare la chiesa per un matrimonio. (con aria distratta, poiché impegnato nella sistemazione)
Bravo 2: È proprio di questo che si tratta! Vede, il nostro padrone non vuole che i due giovani si sposino; e quando il signore comanda una cosa, converrà anche lei che occorre ubbidirgli.
Don Abbondio: Non abbiate alcun dubbio: domani farò ciò che il Signore comanda! (con entusiasmo e un sorriso soddisfatto)
[I bravi, contenti del loro operato, ritornano da don Rodrigo e gli riferiscono l'accaduto; egli però si accorge dell'inganno del prete]
Don Rodrigo: Avrei dovuto guardarmi dal fidarmi di voi due, stolti che non siete altro! Non vi siete accorti dell'inganno tesovi da don Abbondio? Quando voi avete parlato di "signore" vi riferivate a me, mentre il suo è certamente Dio. Quindi io vi avevo ordinato di impedire il matrimonio di Renzo e Lucia...Ma voi gli avete concesso di ubbidire al suo signore, che di certo appoggia questo legame. Siate maledetti! (furioso, mentre impreca contro i bravi)
Francesca Negrini 3ªH
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