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domenica 8 maggio 2016

"Circa" - recensione di C. Preti

                   Recensione Spettacolo Circa

Nome dello spettacolo: Circa
Tipo di spettacolo: Circo contemporaneo
Durata dello spettacolo: 75 minuti
Autori: Creato da Yaron Lifschitz, messo in scena da una compagnia australiana “Circa Ensemble” con interpreti (quattro uomini e tre donne) provenienti da Francia, Belgio e Canada.
Luogo e data: Bologna, Arena del Sole, venerdì 29 aprile 2016, ore 21.00


Il sipario si apre, il palco è spoglio, completamente vuoto, nessuna scenografia o immagine proiettata. Lo spettatore non può distrarsi in elementi esterni e superficiali, la sua attenzione deve essere catturata solamente da quei cinque corpi immobili sul palco, illuminati da una luce fioca che delinea ed evidenzia le loro forme.
Gli interpreti, infatti, durante tutta la durata dello spettacolo perdono la loro identità, per diventare solamente corpi ed espressioni, permettendo così allo spettatore di concentrarsi ed immedesimarsi maggiormente sui lori movimenti.
Impossibile è infatti staccare gli occhi anche solo per un momento dalle loro acrobazie, perché si è come ipnotizzati.
Lo spettacolo è incentrato su una continua lotta e sull'd amore tra uomo e donna, fatto di capriole, verticali, acrobazie, salti e figure.
Alla donna viene conferito un ruolo predominante sull’uomo, tanto che in numerose figure a due è lei a dover sostenere l’uomo, ; si ha quindi un ‘’capovolgimento della tradizione’’: nel circo tradizionale, infatti, alla donna è solitamente riservata la parte artistica, mentre l’uomo dà dimostrazione della propria forza. Gli interpreti di Circa Ensemble si sono divertiti ad invertirsi scambiarsi i ruoli, dimostrando che non vi è poi una così netta differenza tra i due generi, e che ciò che può fare un uomo può farlo tranquillamente una donna, e viceversa.
Particolarmente d’effetto è il numero in cui una donna con dei tacchi a spillo cammina sull’addome di un uomo.
A queste esibizioni si alternano quelle in cui gli unici protagonisti sono le donne, : esse trasmettono allo spettatore amore e dolcezza e i loro movimenti sono così leggeri e puliti da far pensare che il numero sia facile e che tutti possano farlo.
E quelli iInvece nei numeri più divertenti in cui i ragazzi utilizzano il loro corpo per fare musica, battendo le mani sulla pancia, sul petto e sulle guance.
Ovviamente non mancano le piramidi umane e l’acrobatica aerea, elementi che mostrano un’unione con il circo tradizionale.
La musica di accompagnamento è ‘’vintage’’, lenta ed in lingua francese, ma funge solo da sottofondo, poiché la vera musica è quella sprigionata dai loro movimenti.
Personalmente consiglio davvero di vederlo, perché è uno spettacolo innovativo ed accattivante, capace di tenerti a bocca aperta per 75 minuti e di farti uscire dal teatro con la voglia di scoprire qualcosa su questa compagnia e di vedere altre loro esibizioni.

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