Io faccio parte del gruppo che si occupa della prima scena dello spettacolo nella prima stanza, assieme alle mie compagne Maria Dobre e Martina Inguaggiato e ad altri studenti e attori italiani, belgi e francesi.
Ci è stato assegnato un copione tratto da un'opera di Louis Jouviet, i cui temi centrali sono la vocazione dell'attore e l'inganno del teatro: ovvero come l'attore che interpreta un determinato personaggio, nella consapevolezza di stare fingendo, inganna se stesso e il pubblico, così che questo, credendogli, "sta al gioco" e si inganna a sua volta.
Il laboratorio che abbiamo svolto consisteva nel dividerci in ulteriori gruppetti, ciascuno dei quali ha creato una breve scena in cui veniva rappresentato questo tema; ognuno era libero di scegliere le modalità che preferiva e di utilizzare le parole, i gesti, i suoni o gli oggetti che ritenesse più opportuno. Alla fine abbiamo condiviso queste scene tutti insieme e i due leader del gruppo, sulla base di ciò che hanno visto, hanno cominciato ad elaborare ciò che metteremo in scena domenica 23 ottobre, prendendo spunti dalle varie idee che erano uscite e riflettendo su ciò che più li aveva colpiti e che poteva essere adatto per trasmettere il messaggio principale.
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