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Lo spettacolo "Romolo va in pensione" della III H 2015-16 rappresentato all'Arena del Sole

Presentazione di “Romolo va in pensione” della III H ESABAC del Liceo Linguistico “Laura Bassi” di Bologna Il booktrailer “Romolo...

giovedì 28 aprile 2016

L'incontro col dott. P. Valenti del 21/4/2016 (appunti)

Lunedì 21/4/2016 Incontro col dott. P. Valenti


(Andreola Veronica)


SPETTATORI = coloro che scelgono quello che vogliono vedere.

Palcoscenico e platea: punto d’incontro tra la comunità e il tema presentato.
Prevalentemente pubblico femminile!
LO SPETTACOLO FUNZIONA SE LASCIA UN SEGNO.
Il teatro commerciale è diverso dal teatro d’arte.
Lo spettatore dà il suo contributo riconoscendo non solo ciò che ascolta, ma anche ciò che vede.
Spettatore consapevole: mestiere appagante.
Formazione del pubblico: consapevolezza di ciò che si vede.
Calo di pubblico!
Elementi del lavoro:
- Curiosità, aiuta a scoprire le cose.
- Ascolto, consiste nel sentire cosa la controparte vuole dire
(no ascolto passivo) – riscontro – rielaborazione.
- Passione, sentimenti e intuizioni forti.
- SOGNO
Bisogna conoscere le disponibilità economiche e saperle investire.
Un teatro è un ente che produce spettacoli, cultura.
In Italia ci sono 7 teatri nazionali (Milano, Torino, Napoli, Roma, Veneto, Emilia Romagna…).

C’è la necessità di far crescere le persone che scrivono per il teatro.

Lo SCANDALO si ha quando il pubblico ha una cultura consolidata.
Quando il pubblico si divide: lo spettacolo non ha aggiunto niente a quello che si conosce.
Come si costruisce una stagione teatrale?
Ritmo: classico, rischio culturale, spettacolo di mezzo
4 categorie:
-          1) dove ci si augura il CAPOLAVORO (prodotto da altri)
-          2) manca o la regia o l’interprete, ma non può mancare il TITOLO
-          3) dove ci si prende dei RISCHI (prodotto dal teatro stesso) = CRESCITA
-          4) i GRANDI
L’Arena del Sole di Bologna si riconosce nella terza categoria.
Qualità dell’allestimento e degli attori!
Scuola di teatro: formazione degli attori.
27 marzo GIORNATA MONDIALE del TEATRO
C’è bisogno di teatro?
Dipende da come lo si vive. Se diventa una routine sempre uguale è una delusione.
Il teatro può rappresentare tutto, parla della nostra vita.
Il teatro ci sarà sempre, finché ci saranno uno spettatore e un attore.
Passa da bocca a bocca, non attraverso i media.
Teatro aperto = SCELTA
Il teatro è prevalentemente un edificio storico e gli edifici storici condizionano la creatività.
Lo SPAZIO in teatro è un fattore culturale.
La chiusura di un teatro non ne favorisce un altro! Ogni sala che chiude è come una ferita, un danno per tutta la comunità teatrale.
Gli artisti non devono mai sapere quanti soldi ci sono a disposizione.
ARTISTI:
-          Egoismo: mettono la propria persona prima di tutto.
-          Fragilità: non andrebbero mai in scena se non fossero fragili.
Teatro = SFIDA CONTINUA

(BALAN Irina)

Lo spettatore deve poter scegliere ciò che vede : perciò è necessario avere delle competenze. Nel teatro il pubblico prevalente è quello femminile, in quanto ha le caratteristiche necessarie per osservare con cura e in maniera consapevole.
Teatro -> chi ci “crede” e viene influenzato dedica molto tempo a questa esperienza
DUE MONDI :
-palcoscenico
-platea
Teatro : commerciale
            d’arte
Contributo al teatro : riconoscere ciò che si vede e si sente, captare il significato del contenuto, dei costumi e delle luci.
Necessità di preparazione da entrambi i lati : attore e spettatore -> investire nella formazione del pubblico.
Lo spettatore deve avere la curiosità ( per andare alla scoperta) ; la capacità di ascolto ( sentire attivamente, restituendo qualcosa a chi parla) ; la passione.
In Italia ci sono 7 teatri nazionali. Il 27 marzo è la giornata mondiale del teatro.
Chi lavora nell’ambito teatrale deve conoscere le possibilità economiche e saperle investire. Lo spazio in cui si “lavora” influenza la scenografia.

giovedì 14 aprile 2016

Incontro 2 col prof. C. Longhi: 7/4/2016 (appunti)

Giovedì 7/4/2016 II Incontro col prof. C. Longhi

(DOBRE Maria)

3 INCONTRO
‘QUESTA SERA SI RECITA SOGGETTO’—Pirandello
Parodia Bibbia—Genesi , utilizza la Bibbia per spiegare il lavoro del regista , che è come un Dio.
Eugenio Barba= uno dei migliori registi , che ha scritto tanti trattati sul regista . Per lui Dio: 1) è una regia che crea dal niente
2) Regia che unisce varie cose
Il regista viene visto anche come un filosofo del teatro ,  perché ha la capacita di pensare superiore ad altre persone.
Il direttore d’orchestra nasce dopo il Barocco e imprime una diversa lettura del brano.
primo violino—archetto—oggi bacchetta
DRAMMATURGIA=dalla radice greca ‘azione’ e il luogo in cui si agisce
AMLETO-SHAKESPEARE-il padre fantasma compare al figlio chiedendogli di vendicare la sua morte uccidendo lo zio , suo assassino in complotto con la madre.
DRAMME ELISABETTIANO ‘ LA COSCIENZA CI FA TUTTI VILI ‘ .  Amleto ha i dubbi , non agisce solo ma riflette . MONOLOGO: una persona che parla con pubblico apre agli altri la sua interiorità.
Come fa il teatro che è azione a raccontare una storia dove non succede nulla ? Il regista modifica i suoi testi per adattarli agli spettacoli.
Sei personaggi in cerca d’autore — Sei personaggi arrivano in teatro con una storia sospesa . Gli attori del capocomico discutono con i personaggi che non si riconoscono nella loro interpretazione .
DRAMMATURGO—ulteriore lavoro nato nel 1700 in Germania da Lessing che scrive e raccoglie recensioni dagli spettacoli nel libro ‘Drammaturgia ad Amburgo’.

(FONTANA Beatrice)
Il regista vede lo spettacolo come se fosse un organismo vivente → CORPO
E’ colui che crea ed è legato alla drammaturgia → crea drammaturgicamente perché racconta con le parole le azioni e dice quello che sta succedendo.
Il Drammaturg, a differenza del regista, studia e porta al regista il materiale con cui può agire.

(INGUAGGIATO Martina)
Verso la metà del 1400 aumenta la complessità dell’orchestra → entra in scena il DIRETTORE D’ORCHESTRA, cioè che tiene il ritmo : ‘governa’ le prove ma è il MUSICISTA che scrive la musica da eseguire.
Il REGISTA è pure una sorta di ‘direttore d’orchestra’ in quanto rilegge il copione scritto, interpretandolo ( non sempre il regista si ritrova nelle sue interpretazioni!! ).
In uno spettacolo è importante l’azione = deve succedere qualcosa!
Il REGISTA è colui che si fa carico di materiale per produrre qualcosa.
La REGIA fu la soluzione alla crisi della drammaturgia.

“i 6 personaggi” di Pirandello fu il testo teatrale più famoso del 1900.

(JLIL Fatima)

La regia non è solo il coordinamento della messa in scena di un testo -> così sarebbe connaturata al teatro sin dall’inizio, ma è nata verso la fine dell’ ‘800
Pensa allo spettacolo come un organismo vivente; pratica tutto l’insieme della rappresentazione
Rapporto tra attore e “sedia”/luci… come rapporto tra uomo e “braccio”...
Il teatro non è una sola unità
Pirandello ”parodia” Bibbia -> spiega cosa fa il regista, visto come un piccolo Dio, che crea
Eugenio Barba (Odin Theatre) -> idee sul regista-Dio
Paragone tra la creazione divina (dal nulla) e il regista che crea dal niente, e tra il Dio vasaio che, impastando, parte da qualcosa  (demiurgo) e il regista che crea da materiali preesistenti  (spettacolo ; attori, copioni, luci ecc…). Ad esempio, Pippo del Bono (e altri) creano dal niente

Forte rapporto con immagine divina perché gli autori creano una seconda natura; il regista crea un corpo che si muove (come Dio).
Max Reinhardt -> ”Il Mago” : regista come mago, che fa apparire qualcosa che non c’è.
Il regista introduce pensiero/visione nuovo nel teatro;
Antonin Artaud, uno dei fondatori della regia moderna, scrisse un libro con cui si confrontarono tutti i posteri; Mirella Schino chiude ”La nascita della regia teatrale” con la sua morte.
A. Artaud (commediografo, attore teatrale, scrittore e regista teatrale francese), ha speso la sua vita cercando di capire il teatro.
Il regista può quindi essere considerato come un piccolo Dio, un allestitore di scena e un filosofo del teatro.
Il Duca di Saxe-Meiningen sposa un’attrice; la sua compagnia era il suo esercito -> nasce una compagnia con teatro; il duca è un condottiero -> il regista non è solo un Dio, esercita un potere (una sorta di ”Duce”)
Il direttore d’orchestra nasce tra Barocco e Romanticismo per coordinare più persone; stacca i tempi in modo diverso interpretando la musica; ruolo diverso dal compositore, con cui spesso non va d’accordo.
Negli stessi anni nasce anche il regista, che è anche un direttore d’orchestra -> legge qualcosa scritto da un altro e lo interpreta
“Questa sera si recita a soggetto” -> regista autore assoluto della creazione:
L’opera dello scrittore in teatro non esiste più

Drammaturgia diversa dalla letteratura teatrale
Il regista si fa carico di elementi senza struttura teatrale e li organizza
La regia è la conseguenza della crisi della drammaturgia; il regista è quindi anche drammaturgo
“La Poetica” di Aristotele -> uomo come animale mimetico -> imitazione di azioni
Due modi per imitare: attraverso il racconto o attraverso le azioni (rifacendola-> teatro)
L’Agamennone di Eschilo, ucciso da Clitemnestra, si può imitare recitando le azioni o raccontandole (storie)

Drammaturgia: ciò che riguarda l’imitazione dell’azione; partitura delle azioni attraverso cui si racconta una
                           storia teatrale.

In Antigone lotta tra legge del sangue e legge politica; lei si riconosce in ciò che fa (seppellire il fratello): nel mondo Greco l'uomo è ciò che fa.
Amleto, a differenza di Antigone, che non pensa, non uccide Claudio mentre prega -> dubbio etico; pensa sempre a ciò che fa.

Il monologo (raccontare la propria interiorità, i propri pensieri) non è teatrale.

1800 -> linguaggio teatrale incapace di raccontare la verità
Dramma Ibsen -> sprecare la propria vita -> inutile
È una materia da racconto, non da teatro perché troppo introspettiva, il cui vero dramma è che non è successo niente; la morte finale serve a rendere l’opera più teatrale; per non diventare romanziere dei suoi personaggi, è stato costretto a ucciderli.

“Sei personaggi in cerca d’autore” non può essere rappresentato in teatro perché a teatro un personaggio non può dire quello che pensa (come rappresentare, ad esempio, la solitudine di cui è prigioniero uno dei personaggi?)

Nel ‘700 in Germania nasce il Drammaturg, figura fissa nei teatri tedeschi
I Drammaturg condizionano la vita del teatro più del direttore; sono i consulenti letterari del teatro (scelgono, ad esempio, quale traduzione dell’opera sia la più adatta o quali tagli effettuare)
Il Drammaturg è un teorico, drammaturgo, letterario, che studia e porta al regista il materiale che necessita.
In Germania, inoltre, fa il programma di sala.

martedì 12 aprile 2016

Incontro 1 col prof. C. Longhi: 5/4/2016 (appunti)

Martedì 5/4/2016 I Incontro col prof. C. Longhi

(COCCHI Chiara)

II INCONTRO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO con Claudio Longhi, professore  di Storia ed Istituzione della regia al DAMS di Bologna.

Il momento di nascita della regia è una questione tanto discussa quanto complessa: occorre, infatti, prima capire che cosa sia per poi attribuirle una “data”.
Sin dalle prime rappresentazioni teatrali, insieme agli attori vi era una figura coordinante che aiutava i primi nella realizzazione, il cui nome cambia a seconda dei popoli e dell'epoca: per i Greci il coro didascalico, per i latini il signore delle greggi (= popolo), nell'età barocca il coago.
In Italia la parola “regia” compare per la prima volta nel 1935 come “mettitore in scena” dal francese “mise-en-scène” (di fine 1800), nell'articolo di Bruno Migliorini, grande storico della lingua italiana (vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Migliorini). Il compito generico del coordinatore diventa quindi oggetto di ipotesi, fino a delineare i tratti di una vera e propria identità professionale.

Il teatro moderno comparato alla compagna di “Teatro all'antica Italiana” di Eleonora Duse a cavallo tra '800 e '900: cosa è cambiato e perché

(per vita di Eleonora vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Eleonora_Duse)




Neanche Gabriele D'Annunzio, suo amante, riuscì a convincerla della validità del teatro di regia che in quegli anni stava prendendo piede all'estero. Eleonora non partecipò mai alle prove dello spettacolo da lui organizzato, presentandosi solamente e con sorpresa generale la serata del debutto. Fu un fallimento totale, che dimostra l'ostinazione della giovane donna.

tempi di costruzione di uno spettacolo → da 3/4 giorni ad un minimo di 40
numero di attori coinvolti → da 30/40 a compagnie di massimo 4/6 elementi
durata del contratto degli attori → prima l'assunzione era continuativa per 3 anni indipendentemente dallo spettacolo, oggi comprende i tempi di prova, il debutto e la tournée (eventualmente ripresa l'anno successivo)
durata della tournée → Eleonora si sposava di città in città per i 40 giorni del cosiddetto “Anno comico”, dalla Quaresima al Carnevale. L'attrice e la sua compagnia erano preparati su un repertorio di 6 o 7 spettacoli che garantiva loro un rapido cambio di programma non appena la rappresentazione si dimostrava ripetitiva e la partecipazione del pubblico calava. In una stessa sera al dramma si posponeva la farsa (genere di opera teatrale la cui struttura e trama sono basate su situazioni e personaggi stravaganti, anche se in generale viene mantenuto un certo realismo) di modo da alternare momenti di comicità. Negli ultimi anni lo spettacolo si ferma in un teatro per una media di cinque giorni, ma in generale la tenitura è proporzionale all'entità demografica della città in cui la messa in scena viene proposta (es. Roma tra le 2 e le 4 settimane, Piccolo Teatro di Milano anche un mese, un mese e mezzo).

La differenza maggiore e fondante di quelle appena elencate è il modo di concepire il teatro. Tra la fine del 1800 e l'inizio del secolo scorso il teatro era pensato per ruolo: gruppo, grande famiglia di personaggi con caratteristiche psicologiche e fisiche (“physique du rôle”) simili. Per esempio Giulietta di Shakespeare apparteneva alla categoria delle “giovani innamorate” ed erano portate ad interpretarla ragazze di bell'aspetto, romantiche, ... e così via.
L'attore era dunque come se portasse in scena se stesso e calarsi nella parte gli veniva quasi naturale.
Questi era inoltre scritturato insieme al proprio guardaroba. La figura della costumista non era necessaria: il problema estetico non era d'insieme, come oggi, ma di parte: vale a dire che non importava che gli abiti di due personaggi vicini tra loro fossero in pendant o non stonassero, ma solo che questi fossero adatti al singolo soggetto.
Per spettacoli paratattici  si intendono quelli dei grandi attori, dove tanti elementi stanno uno accanto all'altro anche se scoordinati. Il testo completo è a disposizione solamente del suggeritore nascosto nella cupolina del proscenio (parte terminale del palco). Agli attori erano invece consegnate le “ parti levate” ossia le singole battute più lo spunto (ultima parola della battuta precedente, per capire quando è il proprio turno di parola).
Gli spettacoli ipotattici sono quelli di regia, dove ogni cosa è bene che sia amalgamata. Oggi il copione comprende l'intero testo ed è affidato ad ogni attore. Il suggeritore è un assistente di regia solo durante le prova, negli spettacoli solo in casi estremi.

(DARA Laura)
REGIA/REGISTAprima di lui erano gli attori ad occuparsi degli spettacoli
Nasce nel 1930 ca.
In un articolo Bruno Migliorini parla di questa nuova “nascita”, facendo anche svariate ipotesi su essa.
-DURATA SPETTACOLO STANDARD: 40 giorni - 1 mese
Eleonora Duse era molto più rapida. Poteva preparare uno spettacolo anche in pochissimi giorni (4/5).
La sua compagnia ospitava 30 - 40 persone, mentre al giorno d’oggi una compagnia ne ospita circa 8.
-Oggi uno spettacolo, se si è fortunati, dura 2 mesi. Gli attori, dunque, fra la preparazione e lo spettacolo, hanno un contratto di circa 3 mesi. Gli attori della Duse, invece, ne avevano uno di ben 3 anni.
-Oggi, durante una Tournée, la compagnia sta, ad esempio, a Bologna giovedì/venerdì (i giorni cambiano in base alla città e alla sua fama). Un tempo, invece, lo spettacolo durava una settimana e gli attori avevano il lunedì come giorno libero.
La Duse, ad esempio, stava a Venezia circa 40 giorni, poiché in quell’arco di tempo, aveva ben 6/7 spettacoli in repertorio.
In genere si recitavano due spettacoli la sera: 1°=Dramma, 2°=Farsa.
-Quando un attore veniva scritturato, veniva anche scritturato il suo guardarobista. Al contrario, oggi del vestiario si occupa il costumista.
-SPETTACOLI DELLA DUSE = paratattici (non stabiliscono delle gerarchie).
-SPETTACOLI DELLA REGIA = ipotattici (le cose si devono amalgamare).
-PARTI LEVATE = ogni attore aveva le proprie battute. L’unico a disporre del copione intero era il suggeritore.
-REGISSEUR = direttore di scena.
-COMPARTO ARTISTICO = attori; regista; autore; costumista.
-COMPARTO TECNICO = sarti; attrezzisti e macchinisti; scenografia; fonico.

(DALL’OLIO Rebecca)
Nascita della regia
Regista ➥ In Grecia non esisteva ancora la parola “regia” nacque probabilmente molto più avanti.
In francese il regista si chiama “metteur en scene”
Il temine iniziò a comparire intorno al 1800 in Francia e nel 1898 in Russia.
Teatro all’antica italiana ➥ organizzazione diversa da ora.
Tenitura ➥ tempo che una compagnia passa in una città per degli spettacoli (tenitura proporzionale al numero di persone presenti nella città)
Un tempo era più facile l’organizzazione perché gli attori si conoscevano bene.
Attore ➥ specializzato in determinato ruolo.
Ruolo ➥ non é il personaggio.
Giulietta = personaggio ➥ ruolo = giovane innamorata
Romeo = personaggio ➥ ruolo = primo innamorato
necessità che l’attore avesse il PHYSIQUE DU RÔLE : L’attore portava in scena se stesso, la sua stessa fisicità.
Oggi ➥ problema entrare nella psicologia del personaggio.
Prima era più facile la messa in scena.
Eleonora Duse ➥ no gerarchie (Eleonora al centro di tutto)
Parti levate ➥ ogni attore non aveva l’intero copione come ora, aveva solo le sue parti.
L’unico che aveva tutto il copione era il suggeritore.
Oggi il suggeritore esiste solo durante le prove (a parte in casi estremi)
Spettacolo ➥ fatto organico, complessivo.
Il teatro di Eleonora Duse era diverso, ma non inferiore.
Regia ➥ profondo cambiamento nel mondo dello spettacolo.
MODALITÀ DIVERSE:
Organismo ➥ corpo vivente
Meccanismo ➥ ingranaggi (far funzionare la macchina)
Rapporto registi e grandi attori
Compresenza attore-spettatore
Ci vuole almeno 1 attore e 1 spettatore per avere il teatro.
Ruolo attivo spettatore.
La regia ha a che fare con arte e con tecniche di produzione.
Luigi Pirandello ➥ fine ‘800 - 1936 (Siciliano, Agrigento)
Laureato in Germania, linguista.
Scrittore anche per il teatro.
Si innamorò di un attrice (Marta Abba) e decise di fare anche il regista.
Trilogia teatro nel teatro”
Debutto in Germania.

  1. I sei personaggi in cerca d’autore.
  2. Ciascuno a suo modo
  3. Questa sera si recita a soggetto (recitare a soggetto ➥ improvvisare)